SAPIENZA CINEMA CONTRO LA PENA DI MORTE
La Sapienza contro la Pena di Morte
Renato Guarini
Magnifico Rettore della Sapienza Università di Roma
La nostra università ha scelto un tema difficile e cruciale per la nuova rassegna
autunnale di Sapienza Cinema 2007: la pena di morte. Ciò nella convinzione che
nel mondo globale di oggi l’argomento non possa più essere eluso e che la
comunità scientifica, in quanto rete solidale basata sullo scambio della
conoscenza, debba unirsi con forza alla mobilitazione internazionale per
l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo.
Parlare di pena capitale – parlare contro la pena capitale – all’università è un atto coerente
con la missione formativa alta che la Sapienza si è data e con il valore civile che la nostra
università attribuisce alla scienza e alla cultura. Trattare questo problema attraverso il
cinema significa rafforzare il messaggio utilizzando un mezzo culturale particolarmente
vicino ai giovani, capace di comunicare contenuti immediati e di generare coinvolgimento:
il cinema, che ha prodotto moltissimo e forse più della stessa letteratura sulla pena
capitale, mette di fronte all’orrore e obbliga a prendere posizione.
L ’università è una istituzione che ha al centro le giovani generazioni, costantemente
declinata al futuro. Schierarsi contro la pena di morte significa difendere il diritto al futuro
per tutti gli esseri umani ed esprimere fiducia nella possibilità di cambiare e migliorare la
società attraverso la crescita del sapere. Il ciclo di Sapienza Cinema 2007 contro la pena
capitale è un contributo che la Sapienza vuole dare a una campagna più generale sul
tema che trovi il suo centro nelle organizzazioni formative e nell’università in particolare.
Saluto dell’Assessore Giulia Rodano
Giulia Rodano
Assessore alla Cultura della Regione Lazio
L’impegno del governo italiano per una moratoria internazionale riguardo la pena
di morte è il punto di coagulo di un ampio movimento di organizzazioni e cittadini
che ha coinvolto, e sta coinvolgendo, anche molte istituzioni, fra le quali la Regione
Lazio. Siamo quindi particolarmente lieti che una delle manifestazioni più
importanti in campo cinematografico promosse con il nostro contributo offra
quest’anno spazio ad un argomento tanto sentito.
Sapienza Cinema, d’altra parte, ha saputo dimostrare nelle sue ormai ricorrenti edizioni
la capacità di coinvolgimento critico degli studenti e dei docenti della più grande università
del nostro territorio, offrendo opportunità di conoscenza e di approfondimento fondamentali
nei processi formativi e di sviluppo della coscienza civile.
La ricca rassegna proposta, con opere di artisti straordinari, è in grado, inoltre, di
inquadrare le problematiche legate alla pena di morte nei suoi aspetti umani più
drammatici e profondi che -al di la dei contesti geografici, storici e temporali- sono alla
base del rifiuto collettivo di una pratica inaccettabile.
Saluto dell’Assessore Silvio Di Francia
Silvio Di Francia
Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma
Il moltiplicarsi delle iniziative, degli appelli, dei programmi e delle campagne
internazionali per l’abolizione della pena di morte, certamente allarga e rafforza in
un numero crescente di cittadini del Mondo la speranza di una più alta dignità
della vita della persona umana nell’ambito delle comunità civili e religiose, degli
Stati nazionali e delle istituzioni sovranazionali.
Negli ultimi trenta anni tali iniziative hanno portato a indubbi successi: il numero dei
Paesi abolizionisti è più che triplicato ed esiste un vasto movimento di opinione
internazionale in favore dell’abolizione della pena di morte. Tuttavia nello stesso
periodo il numero di esecuzioni capitali nei Paesi che mantengono la pena di morte
è cresciuto: nel 2006 sono state 5628. Molte esecuzioni non vengono rese note e
questi numeri sono certamente in difetto rispetto alla realtà. In 40 dei 51 paesi che
conservano la pena di morte, vige un regime di dittatura. La lotta per l’abolizione
della pena di morte va quindi inserita nel più ampio campo della lotta per la libertà
civile e politica e per la difesa dei diritti dell’uomo.
Il ruolo dell’educazione nella formazione delle coscienze è di assoluta importanza.
Le Scuole e le Università devono essere all’avanguardia in questo cammino verso la
promozione umana e sociale, cammino che trova nell’abolizione della pena di morte
un passo necessario ed importante. Ecco dunque che l’iniziativa voluta dalla più
antica università della città di Roma, “La Sapienza” assume un connotato particolare
proprio in virtù del nome stesso che l’Università porta: la sapienza, ossia l’amore per
la verità e per la giustizia, è la sola cosa che l’uomo possa perseguire a vantaggio
della sua stessa salvezza; essa ci rivela il non senso della pena di morte e ci mostra
un senso più pieno e umano della giustizia, della moralità, della vita.
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